Lo dicevo io!

DISPOSITIVO 1 – PROGRAMMI DI VIDEOSCRITTURA: CARATTERISTICHE GENERALI

Tipologia Caratteristiche operative Esempi
Videoscrittura di base Presenza delle funzioni di base Wordstar 3.X, Write di Windows, Videoscrittura 4, Writing Assistant, Videoscrivo
Videoscrittura accessoriata Funzioni di base + funzioni aggiuntive (controllo ortografico; sillabazione automatica) Wordstar 4 e succ.; modulo di wp di Works
Outline processors Funzioni di base e aggiuntive + Outliner Modulo di wp di Framework; Pc Outliner; Word per Dos, Letter Perfect 1.0
Document processors Funzioni di base e aggiuntive, funzioni di impaginazione e di gestione di vari tipi di carattere, quasi sempre l’Outliner Word per Windows 1 e succ.; Word 6.0 per DOS; Lotus Ami Pro; Word Perfect 6.0; Wordstar per Windows
Word Processors Personalizzabili Possibilità di adattare l’ambiente a esigenze specifiche; linguaggio Macro Word per Windows 1 e succ.; Lotus Ami Pro; Word Perfect 6.0

DISPOSITIVO 2 – OPERAZIONI DI BASE DI VIDEOSCRITTURA: CARATTERISTICHE GENERALI

Operazione Descrizione sommaria
“Scrivere” (editing) Inserire caratteri
Muoversi sul testo, cioè per leggere Scorrere il testo, che si presenta sotto forma di videate di circa 25 righe
Muoversi nel testo, cioè per agire Muoversi nel testo allo scopo di operare su di esso nei modi sottodescritti
Cancellare Cancellare unità di lavoro testuali
Dividere testo Segmentare un testo
Riunire testo Ricompattare segmenti di testo in un testo unico
Selezionare testo Evidenziare il testo sul quale si intende agire
Spostare testo Spostare testo da un punto a un altro di un documento
Copiare testo Copiare testo da un punto a un altro di un documento
Inserire testo Inserire nuovo testo
Ricercare e sostituire testo Ricercare e sostituire in modo automatizzato e controllato porzioni di testo con altro testo
Comandare la stampante Avviare le operazioni di trasferimento del documento su carta

DISPOSITIVO 2 BIS – OPERAZIONI DI BASE DI VIDEOSCRITTURA IN AMBIENTE ANALOGICO: RIFERIMENTI OPERATIVI

Operazione Procedura/e
Inserire Digitare il testo nella posizione utile
Dividere Invio all’inizio della parte di testo che si intende staccare
Riunire BACKSPACE (o CANC) tra i due blocchi di testo da ricompattare
Cancellare
  • BACKSPACE se si intende cancellare ciò che è posto a sinistra del punto di inserimento
  • CANC se si intende cancellare ciò su cui si è o che è posto a destra del punto di inserimento
  • Tasto CANC dopo aver selezionato la porzione di testo
Selezionare Trascinamento del mouse sul blocco di testo (oppure tasto Shift / Maiusc + frecce direzionali)
Spostare (dopo aver selezionato)
  • Icona Taglia / Forbici → movimento fino alla nuova posizione → Icona Incolla
  • oppure Menu Modifica → Taglia → movimento → Menu Modifica → Incolla
Copiare (dopo aver selezionato)
  • Icona Copia → movimento fino alla nuova posizione → Icona Incolla
  • oppure Menu Modifica → Copia → movimento → Menu Modifica → Incolla
Ricercare e sostituire Funzione da menu (es. Menu Modifica → Trova e Sostituisci) impostando stringa di origine e di destinazione
Memorizzare / Salvare Icona Dischetto oppure Menu File → Salva (o Salva con nome)
Richiamare nell’area di lavoro Icona Cartella aperta oppure Menu File → Apri
Uso delle risorse di formattazione del testo Selezione del testo e applicazione di allineamenti, rientri, interlinea tramite icone o menu Formato → Paragrafo
Uso delle risorse tipografiche Selezione del testo e scelta di tipo di carattere (font), dimensione e stile (grassetto, corsivo, sottolineato)
Avviare la stampa Icona Stampante oppure Menu File → Stampa

DISPOSITIVO 2 TER – OPERAZIONI DI GESTIONE DEI DOCUMENTI IN AMBIENTE ANALOGICO

Operazione Descrizione operativa / Procedura
Creare un nuovo documento Menu File → Nuovo (oppure icona con il foglio bianco)
Aprire un documento esistente Menu File → Apri (oppure icona cartella aperta), selezionando l’unità disco, la cartella e il nome del file
Salvare le modifiche (Salva) Menu File → Salva (oppure icona dischetto) per aggiornare il file correntemente in uso mantenendo lo stesso nome e percorso
Salvare con altro nome/percorso (Salva con nome) Menu File → Salva con nome… per creare una copia del documento, modificarne la denominazione o destinare il salvataggio a una cartella/unità diversa
Chiudere il documento Menu File → Chiudi (oppure pulsante di chiusura della finestra del documento attivo)
Impostare la pagina Menu File → Imposta pagina… per definire margini (superiore, inferiore, sinistro, destro), orientamento del foglio (verticale/orizzontale) e dimensioni del formato carta
Anteprima di stampa Menu File → Anteprima di stampa (oppure icona lente/foglio) per verificare a schermo l’aspetto finale del testo impaginato prima del trasferimento su carta
Stampare il documento Menu File → Stampa… (oppure icona stampante), specificando intervallo di pagine, numero di copie e periferica di destinazione
Uscire dall’applicazione Menu File → Esci per terminare la sessione di lavoro e chiudere il programma di videoscrittura

DISPOSITIVO 3 – UNITÀ DI LAVORO (=OGGETTI) TESTUALI IN AMBIENTE DI VIDEOSCRITTURA

Unità di lavoro (= Oggetti testuali)
singoli caratteri
pezzi di parola (insiemi di caratteri)
parole
blocchi di testo informali (insiemi di parole di vario tipo)
blocchi di testo formalizzati (pagine, paragrafi, capoversi, periodi, frasi…)
testi (documenti finiti o per lo meno globalmente strutturati)
insiemi di testi

Era il 1993 e questo il mio primo libro. Già allora annoiavo i/le tecnocrati con la mia mania, ovvero indicare prima gli obiettivi operativi e cognitivi e poi le combinazioni di tasti, i colpi di mouse, le procedure necessarie per ottenere gli esiti voluti.

Non ho perso l’abitudine a rifiutare il soluzionismo: un esempio di oggi lo confermerà.

Idea, obiettivoAccrocchità mobilitata per interazione iterativa
Immagine satirica di “Profumo di acqua de-colonia”  Dispositivi per realizzazione di immagini
Immagine satirica di “Profumo di acqua di post-colonia”
Video satirico su accademici e noglobalDispositivi per realizzazione di video
Infografica di raccolta dei materialiDispositivi per scrittura di codice HTML
Testimonianza dell’approccio costanteDispositivo per interventi su testo

Confrontate il mio con l’approccio imbonitore, saccente, entusiasta, furbastro, autocelebrativo, “rivelatore” e così via che hanno moltissimi interventi di matrice mistico-soluzionista tra quelli che si accumulano sui social bussiness.

Ancora nel 1993 scrivevo in calce alla parata di obiettivi e caratteristiche tipiche del wordprocessing:

E scrivo oggi:

Inizialmente, la classificazione qui delineata potrebbe apparire come un esercizio di stile eccessivamente minuzioso. È però un’impressione errata. La comprensione profonda delle diverse modalità di generazione, elaborazione e manipolazione dei codici comunicativi è fondamentale. Questa consapevolezza deriva dall’interazione tra la gestione attiva del contesto e i vari elementi informativi — come testi, file audio, video, immagini o database — su cui facciamo operare con attenzione gli algoritmi generativi integrati nei dispositivi digitali quotidiani. Solo una padronanza di questo tipo, che si fonda sull’assunzione della responsabilità della supervisione permette di approcciarsi in modo critico, sfruttando la versatilità multimodale degli apparati senza diventarne fruitori passivi. Sul piano pedagogico, questo controllo si concretizza nella capacità del docente di governare i dispositivi di analisi e mediazione offerti dalle tecnologie attuali, a patto di averne compreso profondamente  e di saperne dosare e prevedere il funzionamento logico, i confini applicativi e l’impatto sui processi cognitivi.

Poi mi accorgo che è un pippone insopportabile e cerco di ovviare:

A prima vista, la classificazione che abbiamo tracciato potrebbe sembrare un semplice esercizio di stile un po’ troppo meticoloso. Ma attenzione: l’apparenza inganna! Comprendere a fondo come nascono, crescono e si trasformano i codici comunicativi è assolutamente vitale. Questa consapevolezza scatta quando facciamo interagire con brio la gestione del contesto e i vari “ingredienti” informativi — che siano testi, audio, video, immagini o database — su cui facciamo lavorare i motori generativi dei nostri inseparabili dispositivi digitali. Solo una padronanza di questo calibro, basata su una supervisione attenta e responsabile, ci permette di approcciarci con spirito critico, sfruttando tutta la versatilità creativa dei dispositivi senza trasformarci in utenti passivi. Sul fronte pedagogico, tutto questo si traduce nella capacità del docente di tenere saldamente il timone dei dispositivi di analisi e mediazione tecnologica: l’importante è averne afferrato il cuore pulsante, sapendo dosare e prevedere logiche, confini e impatto sui processi cognitivi!

E devo completare la tabella:

Idea, obiettivoAccrocchità mobilitata per interazione iterativa
Immagine satirica di “Profumo di acqua de-colonia”  Dispositivi per realizzazione di immagini
Immagine satirica di “Profumo di acqua di post-colonia”
Video satirico su accademici e noglobalDispositivi per realizzazione di video
Infografica di raccolta dei materialiDispositivi per scrittura di codice HTML
Testimonianza dell’approccio costante  Dispositivi per interventi su testo
Trasformazione secondo “criteri”

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